DRAMMA (ANDARSELO A CERCARE)

É fuori luogo che si possa pregare “Dacci oggi il nostro dramma quotidiano”, cioè la recitazione sul teatro del mondo della patologia:
il dramma ce lo andiamo a cercare, a tutti i costi.

Ciò è completamente diverso dalla domanda “Dacci oggi il nostro pane quotidiano”, perché in questo si tratta di possesso legittimo ossia di eredità” (è questa a dare il concetto “Padre”).

Il pane non è un’elemosina né una liberalità d’altri:
è un errore sistematizzarlo nella miseri-cordia, come pure nel welfare.

Lo diceva bene Tommaso d’Aquino, scrivendo che il furto in stato di necessità (il pane) non è un furto bensì un atto legittimo (“comunismo primitivo”):
naturalmente nessuno lo ha guardato nel becco, neppure i “tomisti”.

Ecco il senso del pane nel Padre nostro:
il pane si correla con il lavoro, non con il salario (vedi martedì 19 e precedenti).

Il dramma prende il posto dell’appuntamento mancato giustificandolo, vedi letteratura cinema canzone nonché vite quotidiane:
la melanconia, l’antica “accidia”, è una maschera di carnevale per tutto l’anno (vedi Dürer).

giovedì 21 marzo 2013

 

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