COMITATO DI SALUTE FAMIGLIARE

Sabato domenica 9-10 febbraio 2013
in anno 156 post Freud amicum natum

 

Ho appena scritto che la Famiglia gay è come un Comitato di Salute della famiglia, tutto deve cambiare affinché tutto resti come prima.

Pioggia e sole sono fenomeni fisici distinti sia per uomini che per animali:
la singolarità umana sta nell’invenzione dell’ombrello, assente nell’animale.

L’umanità fa della distinzione fisica una differenza cioè una materia prima per un’elaborazione:
la parola “differenza” designa già un prodotto del pensiero, un prodotto che in natura non esiste:
l’umanità differenzia l’acino producendolo come materia prima, avviandolo così a un senso che sarà quello della produzione del vino con la sua degustazione e il suo commercio:
non esiste vino naturale.

Idem per la differenza sessuale, che nel suo senso possibile regge il paragone con il vino.

La differenza non è natura, è pensiero.

Ricordo che quando ho sposato la mia amica ho rifiutato di rispondere all’istanza degli astanti “Ba-cio! Ba-cio!”, e non perché io non apprezzi il genere e molte altre cose connesse.

Ho annotato il tradizionalismo progressista del pensiero gay, che ha portato a termine la tradizione ontologica della sessual-ità con il suo clericalismo.

La prospettiva di figli di omosessuali ha l’utilità logica di far cogliere che tutti i  bambini sono in affido, senza più l’occultismo di “sangue del mio sangue”:
nulla è meno naturale di un figlio (è questo la fonte del pensiero non naturale “Padre”).

La famiglia tradizionale (etero-ità + iniezioni di “amore”, bizzarro mix di natura e grazia) non è mai stata un gran che (per dirla con moderazione), e tutti i danni patogenetici che poteva produrre li ha già prodotti (sottolineo “tutti” cioè la nuova famiglia peggio non potrà fare).

Tanto vale prendere la famiglia gay come un’anarchica occasione storica perché almeno alcuni ripensino, non dico il rapporto sessuale bensì il rapporto inclusivo della differenza sessuale senza “ità” cioè ontologia sessuale:
ossia a ripartire dalle verità lacaniane che “non c’è rapporto sessuale” e che “La Donna – La Donna leopardiana – non esiste”, se non come delirio persecutorio o “pensiero dominante”

(nel duo gay queste due verità sono soltanto rimosse con determinazione maggiore):
dopo tanti secoli e secoli sarebbe una rivoluzione.

 

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