NON SAPERE DIRE DI NO

Non equivale all’obbedienza, che un militare sa distinguere senza confusione, e che altri sanno distinguere dall’assenso diverso dall’obbedienza, e dalla non obiezione, come pure la non obiezione amorosa dall’indifferenza.

Sta alla base delle patologie, e anche di delitti.

Equivale al perdere la testa, come nell’innamoramento e in generale nella psicologia delle masse (debolmente chiamata “populismo”).

Non è un dato naturale (il bambino sa dire di no) ma un prodotto, quello ad opera di un inganno “amoroso” (l’unico trauma infantile) che rende mente-catto, privato di mente, ossia qualcosa di più grave di una tassazione iniqua.

mercoledì 9 gennaio 2013

 

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