So di avere scandalizzato alcuni per avere appena scritto che la famiglia, istituita dal diritto civile, non è il sito dell’amore, o almeno l’ultima Thule dell’amore (“almeno lì …!”):
rammento che a Thule è stata connessa un’ideologia razzista (ariana, come dire che almeno in famiglia siamo tutti biondi e azzurri).
Ciò che dico lo sapevano già i tragici greci come pure la Bibbia, con tutto il sangue che cola in famiglia!
Il diritto civile non prescrive, né lo può fare, l’amore agli sposi tra loro né verso i figli, né ai figli verso i genitori:
ma neppure “Dio” può fare dell’amore una prescrizione (“comandamento”).
La parola “amore” o merita di venire espunta dal nostro vocabolario (ho già consigliato di astenersene, anziché dal sesso, per qualche anno), o è una novità del pensiero:
non lo ha mai detto nessuno.
O anche, è il nome di una forma del pensiero:
si tratta del connubio di logica e amore:
impossibile naturalmente!
PS
Per la precisione lo ha detto parzialmente Freud, nella sua prudenza, allorché ha collegato l’amore a quell’esperimento logico che ha chiamato “psicoanalisi” (“amore di trasporto”).
giovedì 17 gennaio 2013