CLASSIFICAZIONE

A quindici anni iniziavo a detestare di venire classificato (risparmio i fatti autobiografici):
quindici anni dopo da psicoanalista detestavo essere classificato e presentato così:
preferivo medico, o tecnico, più recentemente operaio a cottimo, fino a provare resistenza a scrivere la parola “Psicoanalista” sulla mia carta intestata, pur continuando a farlo per quarant’anni (oggi).

Classificazione significa gruppo, insieme.

Col tempo ho consolidato la “linea” già freudiana di non avere altra identità che quella del mio pensiero, più o meno guarito ma con incessante riferimento alla guarigione del pensiero:
oggi mi presento solo come un cittadino con due Costituzioni, e per questo continuo a presentare la prima di queste avente l’individuo come sua unica sede.

Di essa ho appena presentato in video su YouTube il 7° Articolo (http://www.youtube.com/user/giacomocontri) dal titolo:
Lamore è pensabile e possibile nella sola Costituzione a sede individuale.

PS

“Sesso” (maschile o femminile) non designa classificazione ma solo differenza (ciò negli uomini, mentre negli animali designa classificazione), invece “genere” designa classificazione, con tutti gli apartheid cui questa si presta.

(posticipo sine die ciò che ho annunciato sabato-domenica u.s.)

lunedì 14 gennaio 2013

 

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