ISRAELE-PALESTINA

Sabato domenica 1-2 dicembre 2012
in anno 156 post Freud amicum natum

 

L’ONU ha appena votato un progresso nello status di diritto internazionale dello Stato della Palestina.

Progresso sì, ma quello di una irresolvibilità già nota a tutti sessantacinque anni fa, salvo la “soluzione finale” auspicata da qualcuno dell’abolizione di  uno dei termini (io sono tra quelli che neppure ne ammettono la presa in considerazione).

Comprendo la parola “insoddisfazione” pronunciata da parte  israeliana, significa:
“Non finisce mai!”

Dovremmo prendere il conflitto israelo-palestinese sia come quello che è nella realtà, sia come rappresentante di ogni nostro conflitto insanabile con il compromesso:
questo conflitto è lo stesso nell’individuo e nella civiltà (non tra l’individuo e la civiltà).

Si tratta di quel “laico” che non cessa di non apparire.

 

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