“GRANDE/PICCOLO” DI IERI

Sabato domenica 20-21 ottobre 2012
in anno 156 post Freud amicum natum

 

Da una conversazione con Raffaella Colombo mi accorgo che un passo di ieri in cui mi sono speso molto, poteva non apparire chiaro:
riproduco il passo:
“Il veleno psicologico di questa divisione si poi è fatto teologico:
ma se ‘Dio’ vuole rispetto e perfino amore, deve mostrarsi all’altezza dell’uomo:
di quell’uomo che non ha mai saputo essere alla propria altezza, e proprio per essersi diviso tra altezza e bassezza, tra grandezza e piccolezza”.

Dicobene “mostrarsi all’altezza dell’uomo”, non “scendere al suo livello” (che degnazione!)

Da quel cristiano irreligioso che sono intendevo descrivere il caso di Cristo secondo ortodossia.

Anche per lui l’uomo non è, freudianamente, una costruzione a due piani, alto e basso:
in particolare non ha istinti, né sopravvivenziali né sessuali, è sempre meta-fisico anche nel peggio.

PS

Recentemente ho ammesso due casi di secondo piano:
1° il Cielo infernale delle Teorie, il che situa l’Inferno in alto;
2° e un altro che è la mistica, aldilà contingente di quella metafisica che usiamo chiamare “uomo”:
ma che cosa è la mistica? (wow!)

 

THINK!

Il contenuto è protetto!

Fino a nuovo avviso,

i testi proposti sul sito sono accessibili in sola lettura.

Grazie

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Potrai ricevere ogni mattina il Think! del giorno.
Potrai gestire la tua iscrizione in modo autonomo e, se vuoi, cancellarti in qualsiasi momento.

Tutela della Privacy *

Riceverai ogni mattina l'ultimo articolo pubblicato!
Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.