DIFFAMAZIONE

Sabato domenica 29-30 settembre 2012
in anno 156 post Freud amicum natum

 

Posso accettare l’odierna discussione italiana a proposito del direttore del Giornale Sallusti, sulla distinzione tra pene per delitti diversi, in questo caso la diffamazione.

Però è bene sapere che la diffamazione può rovinare una vita:
per saperlo bisogna sapere che il suo campo è più vasto di quello riconosciuto dal Codice penale:
esso inizia dal bambino, tanto “semplice”, “concreto”, “felice”, “puro”, “gioca”, “bisognoso di amore”, “selvaggio” e “naturale” prima dell’educazione, e altre amene diffamazioni.

Nell’analisi sono processate le diffamazioni subite fin da bambino, con le quali il diffamato si è poi alleato:
l’analisi è una scuola di moralità senza che nessuno faccia lezione.

C’è un pensiero di Cristo che ho fatto mio, e che è anche di Freud:
puro o impuro non è ciò che entra nel corpo ma ciò che ne esce, cioè le parole o meglio le frasi:
nessuna morale ha fatto proprio questo pensiero, neppure quella cristiana.

 

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