IL BORGO SELVAGGIO GLOBALE

Non ho finito, né mai finirò, sull’opposizione tra universo (non fisico ma umano) e “Natìo borgo selvaggio” di Leopardi:
oggi mi accontento di citare Franco Fortini, conosciuto molti anni fa con simpatia (intellettuale: ce n’è un’altra?), grazie ad alcuni suoi versi che Glauco Genga mi ha appena inviato:

Meglio dire io per intendere noi
Che dire noi per intendere io.
Sarò io in prima persona a dirvi a-dio,
Ma quell’io siete voi.

Faccio ancora uso della mia formula S ↔ AU m, f ;
l’io di Fortini è S, il suo “noi” è U (universo degli Altri), e preferisco la formulazione prescelta da Fortini:
però questa formulazione manca di pensare AU, cioè che c’è un singolo A dell’ U che ha l’universalità del partner, quello per mezzo del quale potrò generare del profitto.

Il “natìo borgo selvaggio” è U anche di sette miliardi, senza AU villaggio o borgo globale.

L’universo di U senza AU è solo fisico, anzi matematico, insieme di sottoinsiemi.

venerdì 1 giugno 2012

 

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