LA SCUOLA DELL’IGNORANZA PROGRESSIVA

La Scuola dell’ignoranza progressiva cresce, e si chiama “Crisi”:
il Giornale (qualsiasi, carta e TV) non parla d’altro, senza darci altre coordinate se non che ignoramus et ignorabimus, e insieme invitandoci a non pensare ad altro:
significa che pensare alla crisi ha esito nel non pensare affatto.

Si colga il senso di quest’ultima frase a partire dalla mia definizione di pensiero come fattivo (o dis-fattista) nella costituzione di rapporti – che fanno ricchezza –, e come tale imputabile.

Si colga anche un implicito forte appena detto:
cioè che la Scuola, formativa o de-formativa, non è quel Politecnico che chiamiamo così se non come servizio o terziario benché necessario, bensì è il Giornale stesso.

martedì 3 aprile 2012

 

THINK!

Il contenuto è protetto!

Fino a nuovo avviso,

i testi proposti sul sito sono accessibili in sola lettura.

Grazie

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Potrai ricevere ogni mattina il Think! del giorno.
Potrai gestire la tua iscrizione in modo autonomo e, se vuoi, cancellarti in qualsiasi momento.

Tutela della Privacy *

Riceverai ogni mattina l'ultimo articolo pubblicato!
Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.