LA CELENTANO-ISTITUZIONE

In epoca di sovranità in grave recessione, uno scampolo di sovranità come quella appena rappresentata in Italia da Celentano può servire se non da faro almeno da lucignolo:
osservo che in TV si è comportato da uomo-Istituzione che ha trattato alla pari con l’Istituzione-Rai, il che è ciò che potrebbe fare, meglio e senza chiassate, ogni uomo che avesse il pensiero di natura come bussola.

Lo aveva già fatto con la sua canzone più celebre e demente, Il ragazzo della via Gluck (1966), in cui come Istituzione individuale sfotteva l’Istituzione-Umanità nella sua credenza più stupida, quella che all’erba contrappone la città (mancava solo qualche citazione di Uomo bianco/Uomo rosso e un po’ di Wakantanka).

“Là dove c’era l’erba” significa che devo amare la camporella, tutta mosche e tafani, e dove sul più bello arriva una zanzara sanguisuga:
se ci fosse l’Inferno sarebbe tutto un contrappasso come una camporella con zanzare lunghe una spanna.

Celentano è un intelletto sublime ossia appena al di sopra del verme:
non è un cretino ma il Teatro del cretino, un verme che non esiste come Natura ma solo come Cultura, un genio.

Ma a Martin Heidegger preferisco Martin Celentano, così adatto a esemplificare la boschività spirituale da Forestina Nera del primo:
il quale, è notevole osservarlo, alla fine non andava più bene neppure per i Nazisti, che lo hanno poi scaricato come un povero untorello.

Ma ormai il danno era fatto, legittimazione era data a tutta quella vague franco-europea (Foucault, Barthes, perfino Lacan nel suo peggio) che imputava al linguaggio (e alla tecnica) la nostra stupidità, la nostra patologia, la nostra criminalità.

Considerati gli anni, lo annovererei (Celentano) tra gli accettabili f… di p… western-spaghetti cui si è ispirato Sergio Leone, il meglio dell’uomo-istituzione che ahimè si sappia pensare (come l’eroe di Per un pugno di dollari, che viene a trovarsi tra Stati Uniti d’America e Messico cioè come Istituzione tra Istituzioni).

Non diversamente per Diabolik, che in coppia con Eva Kant è il meglio che si sappia pensare dell’amore come SpA.

venerdì 24 febbraio 2012

 

THINK!

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Potrai ricevere ogni mattina il Think! del giorno.
Potrai gestire la tua iscrizione in modo autonomo e, se vuoi, cancellarti in qualsiasi momento.

Riceverai ogni mattina l'ultimo articolo pubblicato!
Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Potrai ricevere ogni mattina il Think! del giorno.
Potrai gestire la tua iscrizione in modo autonomo e, se vuoi, cancellarti in qualsiasi momento.

Riceverai ogni mattina l'ultimo articolo pubblicato!
Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

Su questo sito molte funzionalità sono rese possibili dall’uso di cookie (tecnici o di terze parti) che vengono installati nel Suo dispositivo.
Per l’uso dei cookie di terze parti abbiamo bisogno del Suo consenso: per sapere quali usiamo e come gestirli può leggere la nostra COOKIE POLICY e decidere liberamente quali attivare o come bloccarli; in questo caso alcune funzionalità potrebbero non essere più disponibili.