“DIO” É INSODDISFATTO (IMPERFETTO) (3)

[Seguito di lunedì e martedì.]

Convengo

Ne convengo secondo i due momenti del rilievo stesso [1], a. e b.

il Gesù-pensiero

Premetto che non mi occupo preliminarmente della storicità individuale del personaggio, bensì del fatto che entro pochi decenni del primo secolo dell’era detta appunto cristiana – inutile tirare sul prezzo quanto al tempo – si è costituito un pensiero riferito a questo nome, che posso anche chiamare il Gesù-pensiero o pensiero-di-Cristo, pensiero di pensatore a pieno titolo, metafisico.

I due momenti a.e b.:

1. Scoop

Prendo dapprima la via più breve, annotando che in tale (Gesù)-pensiero trova posto nientemeno che il desiderio-pensiero che la vita-moto del corpo riprenda incessantemente dopo la morte come incidente effettivo ma effimero:
non mi risulta che qualcuno abbia osservato (allora sto facendo uno scoop) che la cosiddetta “ascensione” denota un desiderio [2], ben altro della sublime banalità del miracolo della resurrezione che getta fumo negli occhi:
un miracolo peraltro pericolosissimo, se mancasse il sapere certo che non ricomincerà tutto daccapo (“peccato originale”):
una persona di buon senso non potrebbe desiderare con certezza di fare un altro giro di quella che in ogni caso non è stata una bella danza, malgrado tante cose interessanti quando va bene.

Un simile pensiero-desiderio contrasta tutto il pensiero antico, greco anzitutto, non meno che tutto il pensiero corrente:
siamo melanconici, in psicologia il principio di piacere non è vincente:
ma almeno è chiaro, contrariamente a un secolo di Psicologia, che ogni psicologia è filosofia, e che la psicologia nel bene o nel male è metafisica, o meta-psicologia come la chiamava Freud:
quella del Gesù-pensiero è una meta-psicologia, come lo è quella di Freud in contrario ad altre:
osservo da anni che è come metafisico che Freud è stato slealmente combattuto.

(segue)

_____________

[1] Prendo nota che in esso si osserva un mio “interesse” per il cristianesimo:
ora, questa parola informa che ambedue siamo stati dei giovanissimi – diciamo fine ’50 inizio ‘60 –, e che all’epoca il cristianesimo suscitava ancora interesse, sia pure per opposte ragioni:
oggi direi che non ne suscita nessuno, eccetto che in quei musulmani fanatici che trovano i cristiani ancora abbastanza interessanti da massacrarli.
[2] L’ascensione dovrebbe essere la prima festività del cristianesimo, designando non il solito stupefacente miracolo bensì un successo del pensiero.

giovedì 12 gennaio 2012

 

THINK!

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Potrai ricevere ogni mattina il Think! del giorno.
Potrai gestire la tua iscrizione in modo autonomo e, se vuoi, cancellarti in qualsiasi momento.

Riceverai ogni mattina l'ultimo articolo pubblicato!
Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Potrai ricevere ogni mattina il Think! del giorno.
Potrai gestire la tua iscrizione in modo autonomo e, se vuoi, cancellarti in qualsiasi momento.

Riceverai ogni mattina l'ultimo articolo pubblicato!
Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

Su questo sito molte funzionalità sono rese possibili dall’uso di cookie (tecnici o di terze parti) che vengono installati nel Suo dispositivo.
Per l’uso dei cookie di terze parti abbiamo bisogno del Suo consenso: per sapere quali usiamo e come gestirli può leggere la nostra COOKIE POLICY e decidere liberamente quali attivare o come bloccarli; in questo caso alcune funzionalità potrebbero non essere più disponibili.