MINISTRI

L’articolo di ieri realizza molto della densità cui sempre tendo.

Tra altre cose, se nell’interiorità l’io si fa Ministero degli esteri occulto, con i suoi torbidi affari tutti esterni
– cioè l’interiorità è del tutto priva di … interiorità, un bel trucco insomma, e ci cascano quasi tutti:
uno psicoanalista appena-appena dovrebbe essere uno che non ci casca, mentre quasi tutti sono cascati nella psicoanalisi come introspezione –,
allora ho ragione a dire che ci sono Istituzioni del pensiero, e che l’individuo ne è una sede:
e non sempre anzi quasi mai ne è una san(t)a sede.

Ritengo che questa sia una delle verità più censurate, anzi la più censurata, e che ogni disegno di Civiltà disegni urbanisticamente-politicamente questa verità nelle sue alternative, anche sanguinarie.

Tutto ciò trova diretta applicazione nella professione applicativamente inventata da Freud:
uno guarisce quando si riconosce Ministro della sua patologia, non vittima del mondo di cui pure ha subito realmente tutti i virus.

Ministro non è funzionario, e questa è grossa.

martedì 29 novembre 2011

 

THINK!

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