L’ORGASMO COME FISSAZIONE RELIGIOSA

Sull’orgasmo il meglio del peggio è stato detto dai medioevali:
che l’hanno voluto spirituale, perfino divino, e puro e alto, salvo l’impurità, quantunque concessa come moralmente accettabile, del suo prodursi tra partner “concupiscenti”:
fino a un recentissimo passato il matrimonio veniva ancora definito “remedium concupiscentiae”, cose da TSO (oggi non si dice più così, ma è solo una toppa) o, detto evangelicamente, da Geenna.

L’idea di godimento resta oscura, oscurantista:
suggerisco di fidarsi, per orientamento, di quel po’ che ne dice sobriamente il Diritto senza voli religiosi.

Nello sbandamento, si è arrivati a differenziare i sessi per differenti godimenti:
su questo argomento potrei scrivere metà della storia del Movimento psicoanalitico, che dico?, della storia mondiale.

Era meglio, senza esagerare, Woody Allen in Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso (ma non avete mai osato chiedere) del 1972, specialmente nell’episodio dello scienziato pazzo dedicato appunto all’orgasmo.

Termino invitando a rileggere Pornografia in excelsis. La candida rosa”, di giovedì 26 maggio.

martedì 7 giugno 2011

 

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