MAMMA, MONSTRUM HORRENDUM (bis)

Seguito di ieri.

Circa “Mamma”, lasciate ogni speranza, i secoli non possono farci nulla perché i secoli sono “Mamma”.

Tutto sta nel fatto che un giorno entra nella nostra testa questo microchip stupido, “Mamma”, in cui perdono tutti in particolare le donne:
è un pensiero invadente, un astratto la cui astrazione non è prodotta da un’operazione astrattiva o un’inferenza sia pure errata.

E’ tutt’uno con la sostituzione dell’amore:
da nome del buon trattamento, sia pure con preferenze, a nome di una fonte astratta (“Madre”) non derivata da un’operazione astrattiva riconoscibile.

Sapreste dire perché si dice “lingua-madre”?

L’aggettivo “stupido” deve ormai prendere il posto del vecchio e nobile “assurdo”.

Ho già detto che la guarigione inizia con “Che stupido sono stato!”

Non ho neppure più voglia di descrivere le implicazioni filosofiche, religiose, politiche, morali eccetera.

“Mamma” è sinonimo di “Assoluto”:
e in fondo ho una rozza simpatia per l’espressione idiota “sete di assoluto”, dopo avere scoperto che è perfettamente descritta dalla canzone Mamma, filosofia perenne.

lunedì 30 maggio 2011

 

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