DISSEQUESTRO DEL BAMBINO (HAMELIN BIS)

Il dissequestro ad opera del Pifferaio (vedi ieri) prevede anche un breve soggiorno decontaminante nella grotta (breve come una seduta psicoanalitica qualche volta la settimana).

Narra la novella che i bambini secum ducti dal Pifferaio ballano:
ne hanno ben d’onde, vedendosi dissequestrati dal loro sequestro nel maso chiuso precedente:
infatti non c’è nulla di buono da attendersi dalla violenza antipattizia con cui questi buoni cittadini mal-trattano il Pifferaio, e proprio in quanto è qualcuno che risolve un grave problema collettivo:
poi la vita in famiglia non sarà meno antipattizia, al buio del focolare domestico:
i panni sporchi in famiglia sono gli stessi che fuori, e ai bambini non piace affatto:
i bambini giudicano, e i genitori li temono e cercano di non farli pensare.

Posso congetturare che ai bambini il Pifferaio dava del “voi” o del “lei”, non del “tu” cioè non gli metteva né parole né mani addosso:
vero che nell’educazione dei nostri giorni ai bambini si mettono le mani addosso molto di meno, ma solo perché le parole molto di più, e queste pesano più delle mani, e senza difesa possibile dato il presupposto amoroso che comanda di considerarle accettabili.

In certi contesti si afferma che i bambini nascono dall’“atto d’amore”, come viene insipientemente chiamato un coito tecnico spesso banale e non entusiastico quando non peggio:
se in famiglia c’è, quando c’è, atto amoroso, questo si vede dal modo in cui un coniuge rivolge la parola all’altro coniuge, e i figli se ne accorgono subito:
e spesso c’è sguaiatezza anche nelle buone maniere.

Nel pensiero del bambino c’è un incipiente Primo diritto, ma subito viene educato a non pensarci nemmeno.

Non parlo contro la famiglia (lungo dibattito moderno), che considero piuttosto da decontaminare dalla sua bacillocultura.

Freud dissequestrava il bambino conferendo alla famiglia l’unico suo senso non meccanicamente riproduttivo che è quello dell’offensivo sc…re:
ciò grazie all’almeno incipiente “complesso edipico” del bambino, cioè al pensiero di relazione coniugale con il genitore dell’altro sesso:
non perché abbia istinto sessuale ma solo perché tale genitore è partner di un partner, cioè il “complesso edipico” apre sull’universo (non sulla famiglia, ecco tutto):
ma figuriamoci!, il complesso viene subito bombardato, annullato (Vernichtet), distrutto (Zerstört).

giovedì 17 marzo 2011

 

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