ONORA IL PADRE E LA MADRE

Giorni fa ho valorizzato Il barbiere di Siviglia di Rossini, oggi lo faccio nuovamente:

“La calunnia è un venticello […] E il meschino calunniato
Avvilito, calpestato
Sotto il pubblico flagello
Per gran sorte va a crepar.”

Il titolo di oggi è la formula nota a tutti del 4° Comandamento biblico, che appunto prescrive di onorare il padre e la madre:
ma appunto di onorarli − ossia anche nel caso in cui meritino il biasimo −, non di amarli (il venticello).

Sulla stessa aria si aggiunge poi il presupposto delirante che i genitori amano, un predicato poi prevalentemente appropriato (d)alla madre, che farebbe meglio a espropriarsene, per sé stessa anzitutto.

É la caduta precoce nel peccato originale, cioè nell’equivoco sull’amore:
un equivoco a detrimento del giudizio, sostituito dal presupposto sia ontologico (che i genitori amano, anzitutto la madre) che morale (il dovere di amarli).

In linguaggio penalistico si tratta di sequestro di persona nel presupposto amoroso.

Il Comandamento suggerisce di onorare l’istituzione riservandosi il giudizio sugli individui.

Poi, non prima, il bambino diventerà “minore”, incapace intendere e volere, discernere e orientarsi.

martedì 18 gennaio 2011

 

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