J. LACAN

Sabato domenica 27-28 novembre 2010
in anno 154 post Freud amicum natum

 

Ripropongo J. Lacan a partire da una sua frase che leggevo nell’estate 1967, sei mesi prima di incontrarlo a Parigi, il 2 febbraio 1968 al primo piano del 5 di rue de Lille:
con questa frase egli mi introduceva, nonché al suo pensiero, a quello di Freud, che iniziavo a leggere sette anni prima.

“Freud ha fatto rientrare la psicologia nell’ambito della morale” [1].

Ripropongo il mio recente telegramma-libro intitolato [2]:

J. Lacan e la diseconomia di partenza
L’oggetto a, ovvero lo scarrafòne
Ontologia volgare e libertà

_____________________

[1] Segnalo per correttezza una mia lieve interpolazione corretta, infatti la sua frase è: “Freud a fait rentrer la psychanalyse dans le cercle de la morale”, avrei dunque dovuto tradurre “circolo”. Ma è quello stesso J. Lacan che si è occupato di topologia che avrebbe corretto, vedi la sua critica della metafora del “sacco”.
É una metafora presente in tutto il mondo e quasi in correggibile, vedi molti clienti di psicoanalista quando dicono dopo un certo tempo “Ormai ho vuotato il sacco”, anziché lasciar cadere il trascendentale “sacco”.
Questa caduta è tutt’uno con la guarigione.
[2] Appena apparso in occasione di una recente pubblicità su Il Sole-24Ore.

 

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