MICROCEFALI TOLEMAICI OSSIA POVERI

Riprendo Il tavolo delle trattative di giovedì’ 9 settembre.

Quando dormo, soprattutto con la mia più dolce amante, non occupo metà campo:
uomo e donna non sono due metà campo:
il pensiero non ha metà campo.

Il campo è uno solo, il che è semplicemente avvalorato dal sogno, cioè un caso di pensiero in cui penso da solo senza solitudine, perché il pensiero di uno ha due posti di cui uno ricettivo, senza trattativa quanto al recepire ma soltanto il buon senso del prendere (capire-capere):
prendere dopo avere guardato in bocca il caval donato, perché nell’osceno “darla” – vedi due recentissimi articoli – non c’è né dono né merce.

Soltanto l’intelletto recipiente è agente, cioè è un soggetto economico.

Neppure quando converso o faccio l’amore con lei, si dà metà campo:
so che di solito sì ma si chiama patologia, e non ne rielenco i sintomi in particolare sessuali, ben noti alla popolazione.

Bisogna essere single a due posti per avere rapporto.

Un single non delimita una metà campo, peggio ancora una sfera, la peggiore delle quali è sessuale:
in altri termini, è più scientifico della scienza moderna che non contempla sfere (sistema tolemaico):

non ci sono sfere, lavorativa, sessuale, affettiva, e chi più ne ha (di patologia) più ne metta.

Se non ci sono sfere non c’è “micro”.

venerdì 17 settembre 2010

 

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