NARCISISMO: IL CATECHISMO DI ROBINSON

[Un breve commento a “Robinsonate”, che intitolava la seduta del Corso (“La rettitudine economica”) dello Studium Cartello di sabato 13 febbraio].

Faccio precedere il mio commento da “Del narcisismo, o dell’insuccesso”, in Think! di mercoledì 10 febbraio.

Do ragione a M. D. Contri nella sua Introduzione che configurava il “Robinson” di D. Defoe come propriamente narcisismo.

Come osservava G. M. Genga in quella stessa seduta, il “Robinson” ha culturalmente preso il posto della Bibbia, per il Mondo e non solo per gli Inglesi, o, come dico io, il posto del Catechismo:
la ridicola favola di Robinson catechizzava a essere dei Robinson gli uomini di Londra e della City, che non sono né mai sarebbero mai usciti da Londra né dalla City, e che non si sarebbero mai sognati di farlo.

Ecco la catechistica, spirituale, interiore, culturale, psicologica, morale, politica, pratica  isola dell’uomo di Londra, della City, del Mondo:
è l’uomo del narcisismo primario, quello che riguarda tutti, ecco il significato di “primario”:
è Narciso, il fetente tipo del mito greco, che siede nelle sue deiezioni e vi si specchia, inter feces et urinam qualsiasi cosa faccia.

Un tratto primario di Robinson, mai uscito dalla City, è che non ha Mercedes (vedi “La Mercedes”, giovedì 4 febbraio), anche se ha “La Mercedes” e anche famiglia con moglie e figli.

Il bambino non è Narciso, ma non ho più voglia di ripeterlo.

Robinson è la psicosi (anche se questa non è la parola migliore), o il narcisismo, nella Civiltà.

Poi, ancora nella Civiltà, è psicosi-narcisismo l’innamoramento:
ma non vale assolutamente la reciproca, ossia Civiltà non è psicosi, anzi.

Infine c’è lo psicotico psichiatrico, che è solo uno che ha creduto nell’isola in cui Robinson non è mai andato:
c’è caduto come uno che crede in certe offerte economiche e cade in miseria.

Gli Psichiatri fino agli anni ’20 del Novecento hanno lavorato bene (al primo posto continuo a porre E. Kraepelin):
ma la Psichiatria in generale continua a credere e far  credere che la psicosi è cosa loro, mentre loro hanno solo a che fare con i cascami-caduti  di Robinson.

lunedì 15 febbraio 2010

 

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