L’OCCUPAZIONE DEL TERRITORIO, O L’INTRODUZIONE DEL NARCISISMO

Sabato domenica 31 ottobre-1 novembre 2009
in anno 153 post Freud amicum natum
Freud “L’introduzione del narcisismo”
OSF 7

 

Le implicazioni del presente articolo sono tali e tante, da indurmi a rinviarne lo sviluppo per accennare solo al suo lato tagliente.

Freud non ha affatto scritto una introduzione al (an) narcisismo, come in un Corso di Medicina si farebbe una introduzione alla peste:
ha scritto dell’introduzione del (des) narcisismo, come l’Autorità sanitaria di un paese informerebbe la popolazione dell’introduzione della peste, o dell’occupazione del territorio da parte di questa.

C’è introduzione del narcisismo come c’è stata introduzione del Nazismo, con occupazione della Germania e di altri paesi (tra i quali l’Italia):
poi, i Prof. di esso hanno fatto introduzione al Nazismo, per la cultura e educazione emotiva del paese neoformandolo come massa (non giuridica).

Il bambino non è narciso né narcisista:
il realismo, a partire dall’eccitamento o vocazione, possiamo solo impararlo da lui.

Il narcisismo lo occupa sopravvenendogli in testa:
agisce come l’innamoramento, di cui è la forma generale.

Non sto neppure a presentare ciò che J. Lacan ha costruito sull’introduzione del narcisismo:
in quanto dà forma alla formazione di gruppo (o “massa” in Freud).

Come sempre sto parlando di politica.

Milano, 31 ottobre-1 novembre 2009

 

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