L’ACQUA CALDA

Non può sfuggire che “Ha scoperto l’acqua calda!” è un’ingiuria, benché smorzata, che aveva già colpito l’offensore, poi questo l’ha estesa all’universo.

Per saperlo basta scoprire … l’acqua calda:
questa comporta avere già scoperto il fuoco,
e anche scoperto (?), inventato (?) un recipiente che non bruci o non fonda,
come pure i molteplici beneficî dell’acqua calda, dall’arte del cucinare aldilà del crudo e dell’arrostire, al bagno
– da cui i Romani hanno ricavato una civiltà delle terme poi scomparsa, seguita da quasi due millenni di uomini e donne puzzolenti, epoca non terminata dato il passaggio alla cultura isterica del deodorante ossia del puzzo come antefatto -,
e la complessità del legame sociale implicante tanta articolazione.

Siamo dei selvaggi (no: dei nevrotici) perché le nostre giornate passano senza il rinnovo di questa scoperta:
in quello che diciamo, o ascoltiamo da altri o dai media, parliamo crudo, viviamo di una frigidità di cui quella cosiddetta è solo un caso particolare:
parliamo la nostra lingua meno e peggio che se fosse una lingua straniera, come acqua fredda, glaciale, non amica ma indifferente quando non ostile:
il tanfo linguistico generale convive con l’anestesia generale del pensiero:
personalmente conosco allucinazioni olfattive normali via udito.

La psicoanalisi è solo una scuola elementare di lingua calda, ossia di lingua, per nevrotici:
– conoscete eccezioni?, cosa completamente diversa dalla banalizzazione “Siamo tutti un po’ nevrotici!” -,
preceduta da un’idea di Università come scuola elementare per tutti e senza possibili gradi superiori, subordinante a sé un esigente Politecnico:
una Università in cui coltivare, per essere colti prima della Cultura, i fondamentali del pensiero prima di passarli al Politecnico nelle sue specializzazioni.

Non mi pare che si sia mai parlato di Fondamentali del pensiero come si parla di Fondamentali dell’economia:
ne riprenderò le categorie (proprio come quelle aristoteliche e kantiane), benché ormai io non faccia che parlarne.

Milano, 07 ottobre 2009

 

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