GIUSTIZIA FACILE

Passaggio da quella sistematizzazione censurante che è detta “psicologia infantile”, al pensiero giuridico già del bambino:
donde “se non tornerete come bambini … “

Una bambina di due anni e mezzo ha piacere a baciare sulla bocca la sorellina neonata:
ma la nonna glielo proibisce, e alla protesta della bambina replica con la dubbia … ragione che “ci sono i germi”:
alla nonna dispiaceva il bacio, aveva una sua Teoria dis-piacente camuffata da Teoria naturale dei germi, e lo voleva togliere dalla testa o pensiero della bambina, ossia produrre un’omissione sistematizzata dalla Teoria naturale:
se la missione fosse riuscita avrebbe posto le basi per la confezione di una futura isterica, igienismo (pensiero causale) con s-venimento dall’appuntamento (il bacio), e confusione tra profumi e deodoranti.

Conosco un’isterica che dalla sua tesi di laurea in poi ha dedicato la vita a ricerche sulla causalità, cioè a sistematizzare l’isteria.

La bambina, come replica a questa e simili incursioni della nonna, non le ha parlato più, in altri termini l’ha sanzionata con un comportamento non difforme da quello adulto (“togliere il saluto”)
– ossia nella vita psichica come vita giuridica non ha senso differenziare infantile e adulto -,
anche con la distinzione tra sanzione e vendetta (distinzione non colta dalla nonna che si è sentita offesa anziché interrogata da una correzione):
ha fatto giustizia con verità.

Osserviamo il senso della sanzione:
pensiero (bacio, appuntamento) versus Teoria, perché questa era versus pensiero:
non sono pari.

Da lì a poco la bambina ha conosciuto, ma solo poi, la tentazione di estendere questa sanzione a tutti i famigliari (cioè all’universo), passando al mutismo o mutacismo, perdendo così il carattere giuridico di sanzione con transizione all’odio (l’odio è l’estensione della sanzione, in sé individuale, all’universo con corruzione di ambedue):
per sua fortuna non ha continuato così, forse anche grazie a un mio modesto contributo per levarle la tentazione.

Il beneficio di questa mia osservazione sta nell’offrire un’osservazione facile, sotto gli occhi di tutti, così come è facile intendere l’enunciato “la vita psichica è una vita giuridica”:
ciò che di difficile ho incontrato nella mia vita, è derivato tutto dall’obiezione, mostruosa e stupida insieme, alla facilità:
il “sudore della fronte”, causalità sudorifera a parte, non viene dal lavoro ma dalla difficoltà prodotta per abolizione o disprezzo per il lavoro sulla materia prima, il cui nome è “facile”.

Alla materia prima è stato sostituito l’oggetto, così, come se niente fosse, e perfino come nuovo principio (l’“Oggettività”):
Freud diceva anche “narcisismo”, e per di più introdotto da altrove:
il bambino non è narcisista né Narciso.

Milano, 29 settembre 2009

 

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