MOTORI

L’angoscia, distinta dalla paura
– vedi “Crisi e amore del ‘sistema’: paura / angoscia”, giovedì 12 marzo –
resta il principale (s)motore della storia.

“In” cui – come fosse un contenitore – continuiamo a psicofarmaci chimici o spirituali:
riconosciuti questi ultimi nel loro chemio-spiritualismo, faremo finalmente cala-cala sullo “spirituale”, in ogni sua forma.

Sottolineo “in”:
se avessimo fatto anche solo qualche passo nell’Ordine giuridico del linguaggio ossia nella nostra vita quotidiana riabilitata, non diremmo più che siamo nella storia-contenitore, anzi faremmo una sommaria diagnosi a chi deve, compulsivamente, dirlo ancora.

Sapere ciò è parte della bussola:
è in quanto tale che questa inizia a dare soluzione alla necessità dell’angoscia:
rigorosissima, severa, spietata nel suo segnalare l’errore, e delitto, sull’amore.

Tutte le questioni umane convergono in una:
quella del motore contraffatto e contraddetto in (s)motore.

Milano, 20 marzo 2009

 

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