IL TRIPLICE NEGAZIONISMO

Sabato domenica 31 gennaio-1 febbraio 2009
in anno 152 post Freud natum

 

Lettura di:

S. Freud
Antisemitismo
OSF passim

In questi giorni non si parla d’altro.

Di negazionismo noi psicoanalisti ci intendiamo o almeno dovremmo:
lo incontriamo nella vita quotidiana dell’umanità.

Manca poco, o forse più niente, che noi stessi neghiamo l’esistenza di Freud:
ho già informato della battuta di J. Lacan: “Amici cari, un giorno dovremo dimostrare l’esistenza di Freud”:
una delle forme di negazione di Freud è il farne oggetto di fede, mentre si tratta solo di sapere se ha ragione come pensiero.

C’è un terzo negazionismo (multilaterale), quello del pensiero di Cristo, che come ogni pensiero non è oggetto di fede, ma sottomesso alla questione se ha ragione.

Freud riconosceva nel Nazismo una triplice volontà annichilente (negazionismo reale):
verso gli Ebrei e verso i Cristiani, come pure verso sé stesso.

Il negazionismo non è specificamente antisemita, è triplice:
ognuno dei tre richiama in solido gli altri due.

Milano, 31 gennaio-1 febbraio 2009

 

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