TERRORISMO E REALISMO

Sabato domenica 29-30 novembre 2008
in anno 152 post Freud natum

 

Lettura di:

Sigmund Freud
Prova o test di realtà (Realitätsprüfung, reality test)
OSF passim

Il terrorismo è la forma che il ritorno del rimosso assume, quanto la rimozione ha colpito il pensiero trattandolo offensivamente come irrealistico, nullafacente, nullatenente, incompetente.

Il terrorismo è premeditazione benché di ritorno, a volte militarmente ben organizzata e efficiente come a Bombay, ossia pensiero terribilmente o terroristicamente realistico:
“fanatismo”, “fondamentalismo”, sono ormai parole criticamente deboli.

Eravamo già ridotti male ieri, se avevamo bisogno del terrorismo per riconoscere il realismo, proprio del pensiero, nel realismo terroristico.

Domani saremo ridotti anche peggio, quando passeremo alla persuasione delirante che il pensiero, per essere realista, deve essere terrorista:
questo delirio del pensiero contribuisce al realismo terrorista:
terrorismo e delirio risultano incoraggiati insieme, e solidarizzano.

Ci sfuggono “pacificamente” i fenomeni del terrorismo della vita quotidiana, per esempio l’autismo tra molti altri:
l’autistico, e non lui solo, è un terrorista domestico.

Il primo e stabile delitto è derealizzare il pensiero:
è il primo terrorismo:
abbatte la Torre chiamata “bambino”, sia a New York che nei Paesi islamici.

Siamo corrotti, moralmente e intellettualmente, al punto di considerare come test di realtà anzitutto fuoco e fiamme, dolore, miseria:
temo che questo sia quasi tutto il realismo di cui oggi siamo capaci (quasi).

Anche Dante ci ha … marciato (militarmente), dando come reale l’inferno (il suo).

Il pensiero mal pensato diventa really terrorista.

E se ben pensato?:
è ciò cui vado pensando, alla premeditazione di andata riabilitata non vendicativamente in un suo secondo tempo, secondo rispetto alla sua iniziale sconfitta (sconfitta, non fallimento).

Il diritto è una soluzione nuova rispetto alla vendetta (o alla faida).

Milano, 29-30 novembre 2008

 

Su questo sito molte funzionalità sono rese possibili dall’uso di cookie (tecnici o di terze parti) che vengono installati nel Suo dispositivo.
Per l’uso dei cookie di terze parti abbiamo bisogno del Suo consenso: per sapere quali usiamo e come gestirli può leggere la nostra COOKIE POLICY e decidere liberamente quali attivare o come bloccarli; in questo caso alcune funzionalità potrebbero non essere più disponibili.