NATURA MORTA

Sogno geometrico:
prendete un foglio (estendibile all’infinito, spaziale e temporale) e dividetelo in due con una linea:
da un lato e dall’altro lettini singoli (non divani!), ossia rettangoli che possono anche rappresentare tombe:
ecco una camerata con séparé (donne da una parte, uomini dall’altra, come negli eserciti “misti”), oppure cimitero con fila di cipressi divisoria.

Ora osservate ciò che avete disegnato, e vedrete che il finale cioè il principio realizzato non è né il cimitero né la camerata:
il finale è la geometria.

L’ultima parola è alla geometria, neppure all’esercito o alla morte:
davvero?, vero?:
è ciò che contesto (ciò mi fa psicoanalista, e amico del pensiero).

Il principio che si trova realizzato alla fine è la linea, e questa linea è solo la rappresentazione dell’obiezione “non vengo” opposta da uno a ogni altro, sessi compresi (ma non come ragione prima dell’obiezione):
la linea fissa geometricamente l’obiezione, che crea la linea tra umani:
la geometria è un derivato.

L’obiezione (all’appuntamento, o “non vengo”), e la sua linea (che spesso assomiglia a una Linea del Partito, “dura e pura”), non è poi un gran che malgrado la sua orgogliosa [*] diabolicità:
è solo un trucco reso dispositivo, e tutto sommato piuttosto idiota:
qui “idiota” non è un insulto, ha il significato tecnico che ha in “idiot savant” o “Fachidiot”, professionismo monocorde, impuntamento coltivato come tale, come un placebo creduto un ansiolitico contro una minaccia creduta benché incredibile;
fortificazione nel Deserto dei Tartari (paranoia: non viene nessuno neppure per violentarmi), poco orgogliosa quanto poco lo è l’orgoglio.

Natura morta, Stilleben (vita tranquilla):
“pensiero di natura”, o regime dell’appuntamento, significa natura viva.

___________

[*] Si noterà la mia critica morale:
si è stati affrettati, troppo, nel condannare, dopo averli riconfigurati sfavorevolmente, orgoglio e ambizione (ci tornerò):
in sé stessi non in conflitto con la modestia (anche la modestia è stata riconfigurata sfavorevolmente).

Milano, 13 novembre 2008

 

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