MATER DOLOROSA

Sabato domenica 8-9 novembre 2008
in anno 152 post Freud natum

 

Lettura di:

Sigmund Freud
Masochismo morale
OSF passim

“La Madre” è dolorosa.

Dopo secoli e secoli di mater dolorosa [*] cristiana, le ha dato il cambio la mater dolorosa socialista con “La Madre” (1907) di Maxim Gor’kij, iniziatore con questa opera del realismo socialista:
mi chiedo se la storia del Comunismo sarebbe stata la stessa senza “La Madre”:
quella di Gor’kij si converte al socialismo appena dopo la morte del marito ubriacone, il cui figlio è figlio della morte di un tale padre ossia del parricidio, e rigenera la madre che lo ha generato nel non-rapporto, la quale diventa una rivoluzionaria che naturalmente, nemmeno dirlo, muore uccisa per la causa.

Le fa seguito la “Madre Coraggio” (Courasche) di Bertolt Brecht, in cui la morte dei figli rimpiazza quella della madre, costante restando l’assenza di un uomo-padre:
il dramma di Brecht (di cui apprezzo fin da liceale altre opere) è in stridente contrasto con il suo antecedente letterario seicentesco cui pretende di risalire, il romanzo di H. J. C. von Grimmelshausen (1670) sulla meravigliosa “Arcitruffatrice e vagabonda Coraggio” (Erzbetrügerin und Landstörzerin Courasche).

Quella della mater dolorosa è la più rocciosa e indistruttibile delle Teorie (già segnalata all’inizio della Bibbia).

Non mi risulta che qualcuno, a parte me, abbia posto la distinzione tra Teoria presupposta e Dogma, oltretutto quest’ultimo avrebbe da guadagnarci:
diversi miei pazienti mi hanno sentito dir loro che sono malati di Teorie, non di dogmi.

“La Madre” è il nome storico del masochismo morale:
quante donne sprecate!

La mater dolorosa deprime l’economia, e in ambedue le metà del cielo:
è dolorosa (per tutti), non solo dolorante (lei).

Essa ha colonizzato ecumenicamente le morali religiose, non solo quella cristiana:
è la più antica blasfemìa sulla Madonna.

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[*] Informo di un lapsus di scrittura che ho appena commesso: avevo scritto “dolosa”.

Milano, 8-9 novembre 2008

 

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