TERRA-TERRA

Sabato domenica 4-5 ottobre 2008
in anno 151 post Freud natum

 

Lettura di:

Sigmund Freud
Pensiero
OSF passim

Non si tratta di avere i piedi per terra, ma la testa:
i piedi hanno più buon senso, lo fanno già, mentre alla testa ci vuole una vita, quando va bene.

Esempio esemplare:
per arrivare con la testa per terra quanto ai sogni, ci sono voluti millenni, ossia per constatare che il sognare è solo una tra le attività del pensiero:
ecco il terra-terra del chiamare le cose col loro nome:
fatto questo passo (ossia per terra), Freud ha poi fatto un po’ di grammatica elementare.

Quanto bastava per proporre a filosofia e logica un compito nuovo, che né l’una né l’altra ha raccolto.

In “Le stringhe delle scarpe”, martedì 30 settembre, osservavo che sulla terra si portano le scarpe ossia che il piede non è nudo:
sono le stringhe il terra-terra, passaggio sopra-sotto (o alto-basso), interno-esterno, aldiqua-aldilà:
sono il linguaggio degli uomini, che tarda:
la psicoanalisi, le stringhe delle scarpe, si porta avanti sul linguaggio collettivo (patologico perché collettivo, tipologico).

Milano, 4-5 ottobre 2008

 

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