NON FALLIRE

Sabato domenica 11-12 ottobre 2008
in anno 152 post Freud natum

 

Lettura di:

Sigmund Freud
nella sua data di nascita

[Erratum: S. Freud è nato il 6 maggio 1856, dunque da cinque mesi e sei giorni questa rubrica settimanale avrebbe dovuto datare: in anno 152 post Freud natum. Mi scuso per l’incuria da automatismo, oggi felix culpa.]

Ancora oggi vale, e molto, l’articolo precedente “Dio con Freud” (10 ottobre).

La psicoanalisi
– ma giovedì 9 ottobre (“Panico di coscienza”) scrivevo che essa non è una risibile “analisi della psiche”: il dispositivo del pensiero o mente o psiche o intelletto o spirito, è giuridico, o antigiuridico, non c’è una “psiche” distinta, falsità delle falsità -,
non fallisce, non fallisce mai nel porsi come termine di paragone reale, senza insistenza né sguardo impietoso o pietoso, di tutti i fallimenti (patologie) consistenti nel deviare dal dispositivo del pensiero non segnato da omissione né sistematizzazione,
un dispositivo disposto nel senso della soddisfazione – del moto del corpo – per mezzo di un altro, partner (del moto nel suo corpo) non oggetto.

L’uomo è un disobbediente:
disobbedisce al proprio pensiero quando questo lo dispone al suo beneficio, senza proibizione né imperativo:
questa disobbedienza lo dispone a tutti gli altri dispositivi (automatici ma non del tutto), a obbedire s-pensieratamente, coattivamente, stupidamente, a qualsiasi comando e credenza:
tra le credenze, quella nel “Dio” fallimentare, senso sì ma di tutti i fallimenti (dunque attenzione all’espressione “senso della vita”!)

Con il discorso di Gesù – proprio così, “discorso -, e avendo come Virgilio Freud, ho iniziato a parlare (ne aveva di cose da dire) quando ho cessato di ellenizzare:
il pensiero greco è sempre stato la censura sul pensiero di Gesù (non il pensiero ebraico),
della cui croce è stato uno degli assi (un asse bimillenario).

In tale discorso non c’è ombra di fallimento
– una sconfitta non è un fallimento -,
né c’è patologia, che è discorso corrente.

Gesù – secondo narrazione – voleva un corpo e – sempre secondo narrazione – non ha fallito.

Milano, 11-12 ottobre 2008

 

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