GLI 007 TEORICI, E IL LIMITE DELLA FANTASIA E DEI TRIBUNALI

A Ian Fleming è riconosciuta notevole fantasia nell’inventare James Bond come 007 ossia con licenza di uccidere:
comunque James Bond era esistito veramente come agente segreto con l’identificativo 7777 poi 007,e Fleming ne ha anche scritto la biografia.

La sua fantasia è stata notevole (Sean Connery ha dato un brillante contributo), ma con il limite di non sapere individuare e distinguere la licenza di uccidere della Teoria, diffratta in cento Teorie:
non la licenza delle Teorie sbagliate, ma delle Teorie come tali
– scienze a parte per ragioni su cui non torno: purché restino confinate nel gulag o lager della loro purezza, affinché non ci finiscano altri -,
in quanto preliminarmente esentate dall’imputabilità, come non fossero atti come ogni atto.

Non ci sono falsi Maestri, bensì Maestri dolosi del delitto di Teoria inimputabile.

Parlo dell’imputabilità delle teorie del Bene, del Vero, del Bello, del Giusto, dell’Ente, dell’Eterno, dell’Amore, …

Aldilà di Fleming, neppure Norimberga né altri Tribunali eccezionali di altra specie hanno scoperto il delitto della licenza di uccidere della Teoria, nata già con licenza di uccidere:
in questi casi il limite non è della fantasia:
la licenza di uccidere delle Teorie offusca la facoltà di intendere, ossia di imputare, dei Tribunali ordinari o straordinari a noi noti:
ma meglio così, altrimenti gulag o lager per tutti, perché la Teoria inimputabile o con licenza di uccidere è il più comune dei peccati.

Una tale facoltà di intendere sarebbe cosa da Tribunale dell’Ultimo Giudizio:
inventando il “Tribunale Freud” noi lo anticipiamo un  po’, senza mandare al campo né all’inferno nessuno.

Il pensiero dell’imputabilità delle Teorie ha trovato inizio in Freud, ma sono io a scoprirlo con l’aiuto di J. Lacan (“Discorso del Padrone”, il “significante” come Teoria).

Milano, 14 maggio 2008

 

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