MATTONI-MASSONI (2)

Freud ha collegato disordine del mondo e disordine del corpo nel disordine del pensiero.

Non ho amici diretti, ma notabene:
non ho detto “personali” bensì “diretti”:
ho perso tutti quelli “diretti” (modello notorio: “a tu-per-tu”, “occhi negli-occhi”, e altre espressioni insospettabili):
già mi dava un’indicazione J. Lacan: “Amitié? Danger!”

Sono miei amici coloro che lo sono di ciò di cui io sono amico:
io lo sono, al seguito di Freud inaugurante, del pensiero che, come pensiero non diviso e non causato, non ha quasi avuto amici nella storia del… pensiero (così che le eccezioni diventano preziose):
a partire da Platone (semplice terminus a quo), non-amicus, che sulla divisione del pensiero ha costruito tutto:
e i secoli sono rimasti platonici, anche in tempi di aristotelismo ufficiale, tanto all’Università quanto nella più piatta banalità “popolare” o “triviale”:
rammento che “trivio” significa punto di incontro di strade, come “quadrivio”, ossia il massimo di civiltà e intelletto.

Ho progressivamente dedicato all’amicizia per il pensiero – che a sua volta diventa pensiero amico – la mia vita intendo il mio lavoro:
la divisione tra vita e lavoro è solo una delle formulazioni della divisione e causazione primaria, imposta (“trauma”) non strutturale, temporale non eterna.

Niente a che vedere con l’astratto (ossessivo) “amore per l’umanità” o “filantropia”

Non importa la materia di cui è fatto il mattone, può trattarsi della sfumatura di una frase perché non c’è materia senza forma:
ma sulla forma c’è tutto da… ri-formare.

L’amicizia è il fatto che il mattone prodotto da uno ha due posti, uno dei quali è libero ossia disponibile (logicamente) a che il mattone di un altro gli si colleghi.

Il lavoro psicoanalitico, con la sua tecnica, è un lavoro siffatto.

Circa vent’anni fa ho proposto il “Seminario del domino” (con scarso successo):
i pezzi del domino sono mattoni cui il giocatore successivo si collega.

Questo legame tra mattoni è ciò che chiamo Primo diritto:
che serve a dormire bene la notte, a fare bene l’amore, a non essere galline innamorate, a vivere per mangiare e non mangiare per vivere, a cessare la fede nell’angoscia e nel dolore…
– proseguite nella lista e ritroverete l’intera psicopatologia, i tre disordini di partenza -,
serve alla salute individuale come legame universale, e come soluzione alla psicopatologia in quanto questa è tutte le province dello spirito che risultano come varianti della divisione e causazione del pensiero.

Mi piace la mia vita come dare un soffio di vita a una Società di Amici del pensiero, senza farmi deridere o biasimare dalla Massoneria.

 

Riprenderò lunedì 1 settembre.
Non escludo 2-3 articoli (mattoni) come eccezioni prima di tale data.
Frattanto, non è proibito rivisitare l’intero Sito:
contiene sorprese anche per me.

 
Milano, 22 luglio 2008

 

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