HABEMUS (SOLO) IL GOVERNO

Oggi abbiamo un Governo, con i miei inutili auguri.

L’augurio è che esso non sia altrettanto inutile, ossia che sappia governare, per quanto possibile ossia poco, e rischiosamente.

L’ipostasi “Popolo” ha votato come ha votato e tant’è, non ho mai pensato che vox populi vox dei:
non amo il “Popolo” ma l’universo, parola che significa semplicemente principio di non esclusione (o non “pietra scartata”), e non “amare tutti”:
il Tutto è nemico dell’Universo.

Ieri “La Storia”
– un altro soggetto inesistente, perché Storia significa isteria, “shistoriser est shystériser”, J. Lacan –
ha tolto di scena molti che si istorizzavano di sinistra, ma temo che alcuni Sam ci proveranno ancora, continuando a produrre nuova Destra:
la Destra a sua volta farebbe bene a imparare di non essere altro che un sottoprodotto istorico della Sinistra, non per la gioia e la pace universale:
la modestia è una virtù che si impara o per amore o per forza.

Destra/Sinistra è una patologia politica che dura da un secolo almeno, salvo risalire a Destra/Sinistra hegeliane, negli anni tra trenta e quaranta dell’Ottocento:
Marx ha fatto del suo meglio per non essere confuso né con la Sinistra hegeliana, né con la Sinistra in generale, insomma non era a sinistra di nessuno.

Sull’errore di Marx (a mio … modesto giudizio) ho già scritto, per il resto continuo a consigliarne la lettura come attuale.

Ricordo quando, fine anni ’70, ero furibondo con quei giovani dirigenti del PCI che da un lato cancellavano il nome di Marx dai monumenti comunisti, e dall’altro costruivano la loro egemonia sulla Sinistra, anche istruendo la finzione di mantenere il disertato scheletro di Marx come “sinistra”, appropriazione indebita di scheletro.

Il cattivo Stalin, ma già Lenin, detestava la sinistra, e sappiamo i mezzi con cui detestava:
in linguaggio leninista, come estremismo è una “malattia infantile”, in linguaggio maoista è una “contraddizione in seno al popolo”,
e il “buon popolo” italiano l’ha mandata in pensione senza spargimento di sangue.

Ripropongo i miei articoli del 15-16 marzo, 28 marzo, 9 aprile, 14 aprile, a partire dalla “fretta” americomunista (Freud):
nel primo dichiaravo che avrei votato Bertinotti, ma con un’idea di “comunismo” che non è “di sinistra”, ossia l’errore di Bertinotti e tutta la sinistra;
però nella campagna elettorale in un caso ho approvato il cattivo Berlusconi, che non ho mai votato:
è stato quando ha sostenuto non doversi boicottare i Giochi olimpici in Cina in nome degli ambiguissimi “Diritti umani”, che in questo caso miravano a un anarchico sfascio mondiale da parte dei “buoni” (la cui bontà noi psicoanalisti chiamiamo “formazione reattiva”).

Lavoro da una vita a una nuova Carta del Diritto, con un primo  Diritto positivo senza la necessità di supplire a questo né con un Diritto naturale presupposto né con Diritti umani presupposti essere Diritto.

Milano, 16 aprile 2008

 

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