LAPSUS “FREUDIANO” E MALAFEDE OMERTOSA

Lapsus “freudiano”?:
è un esempio di malafede omertosa.

E’ chiaro che non esiste il sasso “newtoniano” solo perché obbedisce alla legge di gravità, idem per il lapsus “freudiano”.

Ma perché l’imputazione di “malafede omertosa”?

Un lapsus è un moto di un corpo (verbale o diversamente motorio) come lo è quello di un sasso:
nella diversità dei corpi, i due moti esistevano prima di Freud e Newton, esistono indipendentemente da loro, e la loro descrizione è possibile a ogni persona attenta anteriormente alla formulazione di leggi universali di tali moti.

Do una descrizione del lapsus (chi ne ha di migliori si farà avanti):
un’azione mossa da una premeditazione (pensiero con un fine) repentinamente sostituita a un’altra anch’essa associata a una premeditazione sì, ma inefficace:
delle due premeditazioni, solo la seconda si credeva ufficialmente dichiarabile al foro:
l’avverbio “repentinamente” non è corretto, perché sembra ammettere un tempo di ritardo benché piccolo, il tempo di un rapido ripensamento, mentre non è così:
il lapsus sostituisce nella perfetta simultaneità un’intenzione a un’altra:
sarebbe più esatto parlare di una svista, una felice svista, di un bivio deciso con certezza e risolutezza (perché non era un bivio):
l’asino di Buridano non aveva questa virtù:
perché credeva nei bivî, non perché asino ma perché nevrotico.

La svista non è stata tra verità privata e verità ufficiale, come tra vizi privati e pubbliche virtù:
è di fronte al foro, ufficialmente, che il lapsus si afferma:
con virtù subito rinnegata, salvo che la virtù si faccia forense, pubblica (guarigione).

Ebbene, c’è un trucco anzi una truffa nel qualificare “freudiano” il lapsus:
è il trucco di sottoordinare la descrizione a una Teoria (nel caso quella di Freud), così da poter avanzare o ritirare il proprio assenso al lapsus a seconda della propria adesione o meno alla Teoria.

Ecco una conferma che è di Teoria che siamo malati:
non di Teoria freudiana, perché non c’è Teoria freudiana (è Giurisprudenza, ma non ripeto da capo).

Concludo sull’imputazione seguendo una classificazione:
c’è il genere “disonestà”, poi la specie tra altre specie “disonestà intellettuale”, poi la sottospecie tra altre sottospecie “malafede”, poi la sotto-sottospecie tra altre sotto-sottospecie “malafede omertosa”, e potrei continuare comicamente con i sotto-sotto perché ci sono anche specie diverse di omertà, nel presente caso non l’omertà di cosca bensì di foro, cioè pubblica:
il foro culturale è complice della classificazione del lapsus come “freudiano”, della malafede omertosa, ossia della Teoria che fa malattia.

Aveva ragione Freud:
non la Cultura ci rende malati (ci vuole un atto patogeno), ma senza Cultura non saremmo malati.

Milano, 26 marzo 2008

 

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