I sogni – cioè il pensiero nel suo lavoro quotidiano-notturno – sono casti, lo si constata, non pornografici: salvo eccezioni esistenti sì ma motivabili volta per volta: per esempio quando la mia paziente mi voleva eccitare,o “arrapare”, o “attizzare”, o continua
Continua
venerdì 14 Dicembre 2007