IMBECILLE E CATTIVO

Continuo a (ri-)fare la lingua, come già avrebbero dovuto fare Adamo e Eva:
certo lo faccio nel mio “piccolo”, ma che senso ha dato che rifiuto “grande”?

Imbecille e cattivo fanno coppia:
rammento più conversazioni – che erano risse camuffate –  in cui sono stato inascoltatamente contestato per avere sostenuto che il Diavolo – questione di concetto non di esistenza – è un idiota:
la dura replica più volte ricevuta è che il Diavolo è intelligente, molto intelligente, diabolicamente intelligente.

Io mantengo che è un idiota, ossia l’idiozia come operazione intellettuale e culturale, con tanto di addetti appositamente pagati.

C’è la stupidità nevrotica, c’è il “perdere la testa” dell’innamoramento, c’è… e non è finita.

La civiltà dell’udire (articolo precedente) vincola l’intelligenza al rapporto tra partner, dico partner non oggetti della visione reciproca:
è narcisistico anche l’amore “oggettuale”, in cui l’altro è solo la parete o Oggetto che rimanda-riflette la mia palla.

L’intelligenza della Psicologia novecentesca e ancora odierna è solo uno degli Oggetti che ci sovrastano, riflettono e idiotizzano.

La civiltà della visione fa della stupidità uno dei fattori della civiltà,
proprio come la povertà resta uno dei fattori della civiltà.

Milano, 23 novembre 2007

 

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