IL CELLULARE DELL’OSSESSIVO

Ripropongo la mia formula della nevrosi ossessiva o ossessione, nella sua distinzione da quella dell’isteria o nevrosi isterica:
questa è “Aspettami io non vengo” (in generale non-venire in ogni senso possibile, tra i quali lo svenire comunemente inteso),
quella è “Ti aspetto ufficialmente, ma agirò in modo che tu non possa venire”.

Giorni fa ne ho proposto un esempio in cui molti si sono riconosciuti, infatti  hanno  subito riso:
la nostra Civiltà recente ha prodotto il cellulare, ma poi e spesso il suo proprietario “dimentica” di attivarlo, o lo lascia da qualche parte, così che il chiamante non troverà nessuno, cosa drammatica o almeno fastidiosa se era inteso un appuntamento.

Cento le tecniche discorsive dell’ossessione:
come quella del parlare così fitto da non lasciare intervallo temporale tra la fine di una frase e l’inizio di un’altra, in modo che l’interlocutore non potrà intervenire che a prezzo di un’interruzione, non c’è posto per lui, non può venire anche se invitato.

La concezione tradizionale della logica non prevede appuntamenti:
la logica già antica obbedisce all’imperativo “Che altri non c’entri!”:
la logica è nata nemica dell’amore, con la menzogna che sono due “sfere” distinte.

La disputa (disputatio, dialettica medioevale) finge l’appuntamento simulandolo con il tavolo delle trattative, o con la teoria dei giochi, o con la mistica dell’armonia prestabilita:
l’amore, se è quando è, non è armonia prestabilita;
l’amore ossessivo, “oblativo”, impone l’armonia prestabilita, producendo danno per tutti.

Un altro esempio di tecnica ossessiva è quella del “dialogo” in cui un interlocutore si affretta a dichiararsi d’accordo o in disaccordo, poco importa:
tra i due casi il più interessante è quello del dichiararsi d’accordo, perché con esso si pretende di mostrare di avere capito in anticipo, cioè di non essere disposto a recepire nulla (recepire, lucrare, è il senso dell’appuntamento):
ma spesso anche il dichiarare disaccordo dichiara la presunzione di avere capito in anticipo.

Il mettersi d’accordo e il disaccordo sono gli opposti estremismi contro l’essere in accordo come si dice essere in una stanza (formale e non solo fisica).

Isteria o ossessione, si tratta sempre di riduzione del Patto a concertazione (anche bellica) tra confini patteggianti.

Quando ciò succede tra uomo e donna, è già finita prima di cominciare.

Milano, 20 novembre 2007

 

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