AMORE MATERNO, O L’OSCURANTISMO UNIVERSALE

Gli Illuministi non erano arrivati a tanto, intendo sull’oscurantismo:
qui si tratta di oscurantismo universale e attuale, di Medioevo che continua (ma l’Illuminismo non ha saputo criticare l’occultismo).

Oscurantismo nel significato più semplice e diretto della parola:
anziché sapere che cosa significa la parola “amore”, né se significhi, la si oscura però mantenendola, e si oscura anche la nostra ignoranza di essa, “chiarendola” con una parola oscura per eccellenza, “madre”, approfittando del puro dato biologico.

Nei millenni, “Madre” è la parola dell’oscurantismo e dell’occultismo (il Nazismo, non da solo, ne ha fatto grande uso, ma già la storia della letteratura, e delle religioni).

Nei millenni nessuna parola è stata tenuta più al buio di queste due (madre, amore) che, come i ciechi evangelici, non possono farsi né fare da guida.

Ho citato più volte J. Lacan quando diceva:
“Non voglio che mi amino, voglio che mi trattino bene (Je ne veux pas qu’on m’aime, je veux quon me traite bien)”.

Alle donne non è mai stata risparmiata la sacra ingiuria “Madre” in quanto distinta da donna:
ecco perché nell’ultimo anno mi sono fatto Avvocato difensore di Medea:
ma è sempre difficile difendere la vittima quando si è alleata con l’offensore.

“Madre” (che in sè è solo biologia, proprio come “Padre” cioè una democratica cellula per parte), se significa, significa proprio ciò che significa “Padre”:
fonte di eredità, di possesso legittimo, oppure nulla.

A costo di gettarmi nella favolistica:
una regina non è una madre, è una donna come Queen Victoria, con tanti figli.

Chissà, forse anche la Madonna ha il potere di mandare il Diluvio universale come sanzione della sua blasfema maternizzazione:
la maternizzazione della Madonna è il principale delitto della storia del Cristianesimo:
a dodici anni suo figlio era già d’accordo con me.

Dire che la Madonna è Madre di tutti, è la formula cristiana del parricidio.

Tra le eredità, una donna così come un uomo può far ereditare al figlio o figlia, tra altre cose, il pensiero benefico della differenza sessuale:
ma in generale tutto è fatto affinché in ciò figli e figlie siano massacrati. (o che il “complesso edipico” sia distrutto).

Non c’è delitto che non si compirebbe pur di uccidere la portata universale della differenza dei sessi.

Milano, 4 ottobre 2007

 

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