UN RICORDO D’INFANZIA DI LEONARDO DA VINCI

Sabato domenica 15-16 settembre 2007
in anno 151 post Freud natum

 

Lettura di:

S. Freud
Un ricordo d’infanzia di Leonardo da Vinci
OSF 5

Non è guarendo l’artista (dagli Ideali-Oggetti: parola su cui insisto da qualche tempo) che lo si priva della sua facoltà di artista:
questa è solo una favola comoda per sedicenti artisti.

L’articolo freudiano su Leonardo riguarda la sublimazione, questione apertissima anche per Freud, e noi abbiamo lavorato a concludere le non-conclusioni di Freud:
in breve, troppo in breve:
conclusione o meta, che è il quarto articolo della legge di moto detta “pulsione” – o pensiero che chiamo “di natura”, ma anche il sapere distinto dalla platonica Conoscenza -,  non è sublimazione:
sublimazione non è soddisfazione, è insoddisfazione per meta mancata, o sovrapposizione di meta e oggetto.

Freud si è appoggiato sul caso di Leonardo come nuova insoddisfazione dopo quella religiosa.

io ho poi preso il caso di Gesù (secondo i testi e niente più).

Il caso di Gesù preso secondo la lettera di quei quattro scarni libretti, è quello di uno che ha reso note le condizioni della sua personale soddisfazione:
sia di quella presente all’epoca cui si riferiscono i libretti, sia di quella oggi presente nonché futura nel caso che si creda alla sua ascensione come  evento reale:
infatti è improponibile che, a missione compiuta, egli abbia cambiato pensiero:
parlare agli altri, parlava di sé in saecula saeculorum, con meta senza oggetto e senza obiezione al Padre, o anche senza inibizione sintomo angoscia fissazione (i quattro termini della patologia).

Nella soddisfazione dichiarata da Gesù non c’è traccia di sublimazione:
ciò non ha impedito nei secoli che l’“ascensione” sia stata incessantemente proposta come sublimazione (Gesù un Leonardo della religione!), felicità divina come predicato ontologico!

L’era cristiana resta irrisolta proprio per la confusione della soddisfazione con la sublimazione.

C’ è uno scritto di Freud su Gesù, recentemente scoperto e pubblicato, su cui dovremo tornare.

Milano, 15-16 settembre 2007

 

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