LA CARROZZERIA DI PLATONE

Da giovanissimo ascoltavo con disagio questo dubbio complimento rivolto alle ragazze:
“Che bella carrozzeria!”

Ma era l’epoca in cui tenevo per me le mie riserve, che erano molto più rilevanti di quanto sapessi.

Dire “carrozzeria” è un inganno, per la subdola aria di designare una realtà sensibile per i nostri occhi, lasciando tutt’al più liberi di pensare criticamente che si tratta di una metafora di dubbio gusto (debole libertà!)

Ma una carrozzeria è un abitacolo (come quello dell’auto), tale che, se il suo abitante è un corpo umano, questo si riduce all’orrore di un corpo scorticato della pelle, un orrore sedato solo se figura su un atlante anatomico per studenti di medicina (è il corpo del delirio psicotico, cioè di una certa Ideazione).

Qui “carrozzeria” non designa affatto l’involucro dell’auto, bensì un’Idea o Oggetto astratto con funzione nichilizzante e necrofila nei riguardi della realtà sensibile del corpo.

É il problema di tutti i pensatori di Paradisi:
luoghi dell’orrore eterno?, con un Dio Sommo Führer di morti viventi?

Visto l’orrore, il “Bello” è tutto annullato o risolto in “carrozzeria”, non ha più alcun significato (J. Lacan avrebbe detto che è un puro significante), idem per il “Vero” e il “Bene”, sottratti come sono all’essere giudizi.

La pornografia è uno storico alleato di questa carrozzeria, ecco perché tiene, anche con l’ipocrisia dei suoi Catoni di destra e sinistra, credenti e non credenti (non vi siete mai chiesti perché sono più gettonate le prostitute convertite?)

É annullato anche “umano”:
da anni faccio osservare che solo Freud ha scoperto il significato di “umano”, per il solo fatto di avere scoperto una legge di moto di corpi o forma dinamica (detta “pulsione”) inesistente in natura:
dire “vita” non basta.

Ci sono donne di apparentemente pregevole aspetto, e anche capaci di curarlo, che si considerano degli insetti cioè enti biologici a prescindere dalla differenza sessuale:
siamo ancora e sempre alla separazione della bellezza dai sessi.

La differenza sessuale non è parte della carrozzeria:
questa censura proprio il fatto che la proprietà “bellezza” riferita a un corpo umano è debitrice della differenza sessuale.

“Bello”, “Anima”, “Carrozzeria”, è Platonismo popolare:
lo Zombie è un’invenzione già platonica, non c’era bisogno di arrivare alle Antille con il loro Voodoo.

Il mio titolo “La carrozzeria di Platone” si associa a un buon saggio di J. Derrida “La farmacia di Platone”, ossia Platone avvelenatore:
filosofia della miseria e miseria della filosofia.

Diotima e Alcibiade nel “Simposio platonico” sono attori della Farmacia e Carrozzeria di Platone.

Ecco un altro Oggetto-obiezione del Cielo plumbeo degli Oggetti ideali:
ne ho già enumerato diversi, e sono molti di più, tra i quali “Genio”, o “Intelligenza”, Oggetti che ne uccidono più che la spada.

Milano, 21 settembre 2007

 

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