UÌTTENGSTEIN E LETTINO

Che cosa hanno in comune?

“Uìttengstein” si riferisce a un ricordo, quello di una persona (con laurea benché di valore modesto) che, in anni ormai passati, partecipava a dibattiti colti in cui tra gli eroi del pensiero figurava immancabilmente L. Wittengstein (il fatto che oggi non figura più tra i top ten non mi fa dolere lo spirito).

Ebbene, non importa che quella persona non ne avesse alcuna conoscenza di prima mano, ma solo il fatto che in quei dibattiti intervenivano accreditati cultori di quell’Autore, che pronunciavano correttamente il suo cognome, con la V-W italo-tedesca e non con la U-W italo-inglese.

Ma costui non voleva sapere-udire nulla e continuava, nei suoi sciocchi e ignoranti interventi, a pronunciare “Uìttengstein”:
ci si domanda come fosse possibile questa furibonda resistenza al sapere per semplice udire, al recepire gratis.

Accomuno questa resistenza a quella di chi continua a chiamare “lettino” il divano dello psicoanalista, con resistenza al sapere-vedere:
in cui non c’è possibile equivoco tra lettino infantile o ospedaliero e divano salottiero, due cose percettivamente concettualmente e praticamente più lontane delle più lontane galassie.

Conosco persone di classe intellettuale che da più di quarant’anni non hanno cambiato una parola, né un giro di pensiero, né lasciato cadere qualcosa, né fatto posto per qualcosa di non presupposto, neppure una volta.

Censura e rimozione, sistematizzazione e reiezione, sono rimaste intatte vita natural durante.

Da anni parlo dell’“obiezione di principio”, identica in sapienti e ignoranti.

E io che sono rimasto fedele al biblico “Cieli nuovi e terra nuova!”, fino alla caduta della distinzione tra cielo e terra!

Milano, 12 luglio 2007

 

Su questo sito molte funzionalità sono rese possibili dall’uso di cookie (tecnici o di terze parti) che vengono installati nel Suo dispositivo.
Per l’uso dei cookie di terze parti abbiamo bisogno del Suo consenso: per sapere quali usiamo e come gestirli può leggere la nostra COOKIE POLICY e decidere liberamente quali attivare o come bloccarli; in questo caso alcune funzionalità potrebbero non essere più disponibili.