OPPURE FARE L’UNIVERSITÀ

Sabato domenica 2-3 giugno 2007
in anno 151 post Freud natum

 

Lettura di:

S. Freud
Bisogna insegnare la psicoanalisi nell’Universita?
OSF 9

É un articolo che inizia dall’intrepidezza della modestia freudiana:
“è chiaro che lo psicoanalista può fare senz’altro a meno dell’Università senza perderci nulla”.

Si legga e rilegga questa frase per più giorni consecutivi.

Non essendo Freud anarchico ma uomo di un Ordine ancora inesistente, la frase significa che dando per esistente l’Università abbiamo venduto la pelle dell’orso prima di averlo preso:
prima di averlo preso da un millennio cioè dall’Università medioevale, seguita senza enormi novità da quella moderna:
la Scienza moderna è stata un progresso, l’Università moderna no (come dire che non sono affatto omologhe).

Seguiamo anche il filo chiaro di J. Lacan l’oscuro, che qui è perfettamente freudiano:
“Non si tratta di sapere se la psicoanalisi è una scienza, ma che cosa sarebbe una scienza capace di includere la psicoanalisi”.

Si tratta ancora della “pietra scartata” che, o resta scartata, o viene reintrodotta come “pietra angolare”.

Freud ha introdotto una scienza con meta (Ziel), là dove la scienza è definita dalla mancanza di meta nella natura:
quella di Freud è scienza di ciò che accade quando nella natura si introduce un fine.

La cura o tecnica psicoanalitica ne è il caso applicativo, ossia una novità insospettata dal malato e dal medico.

Entro breve riparleremo dell’“Idea di una Università”.

Milano, 2-3 giugno 2007

 

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