L’ALTEZZA E LA SUPERBIA

L’universo è una superficie infinita cui solo la superbia, non l’altezza, pone limiti.

I limiti sono solo patologici:
quelli fisici sono solo un suggerimento per inventare qualcosa.

La patologia scava delle fosse e li chiama amore, o fedeltà:
sono i manicomi che nessun Basaglia farà chiudere.

La superficie infinita (non lo spazio chiuso, non la sfera) è la condizione dell’abitare (“etica”).

L’altezza è quella del pensiero all’altezza dell’universo:
si sa che la parola “altezza” è impiegata per designare il sovrano, che è un’istituzione.

La superbia uccide la sovranità, o il pensiero illimitato, o non inibito.

Narciso, nemico dell’Universo (umano: per quello fisico va… pazzo!), incarna la stupidità (dementia) della superbia.

Milano, 29 giugno 2007

 

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