IL SOGNO DELL’ “UOMO SPOSATO”

É il sogno dell’“uomo sposato”, non celibe, che ho appena udito dal divano:
le virgolette sono mie, e fanno parte dell’interpretazione proposta:
non è stato sognato un uomo fattualmente sposato, bensì è stato pensato il concetto di “uomo sposato”, indipendentemente dallo stato civile e anteriormente a questo.

Ho fatto osservare alla sognatrice o meglio narratrice del cosiddetto “sogno”, che questo si contrapponeva al titolo di una delle opere più note di M. Duchamp:
La Mariée mise à nu par ses célibataires, seguita da una variante, La Mariée mise à nu par ses célibataires, même.

Maritata con un celibe !?

Parlo dell’uomo “celibe” ossia se non proprio inesistente, almeno inconsistente:
spesso celibe anche se sposato e con figli, “onesto lavoratore, buon padre di famiglia” (si cerchi fra i miei titoli precedenti).

Ecco in che cosa un uomo serve una donna, se la serve e per quel momento in cui la serve:
si tratta non di servirla nell’“amore cortese” – perverso, feticista, alternantemente sadico o masochista -, bensì di difenderla dal fantasma o Teoria di castrazione (nel corpo) e di non castrazione (nel pensiero):
in difetto di ciò finirà nell’alternativa tra il suddetto amore cortese e la brutalità (o più semplicemente stupidità).

Una donna sarà sempre accusatrice spietata dei suoi celibi.

Se esistesse un santo, sarebbe un uomo sposato qua talis.

Molti uomini sposati, ho detto, sono dei celibi a vita, omosessuali:
il movimento gay ha ancora campi sterminati da occupare, e con la foga missionaria che lo caratterizza:
il movimento gay è nato, con autorevole attestazione storiografica di S. Agostino, prima di quest’ultimo (l’ho documentato nel mio “Il pensiero di natura”).

Gesù era indubbiamente un uomo sposato:
poi i cretini della storia gli hanno fatto sposare la Maddalena, con tanti bei Gesùbambini.

É ovvio che non sono neppure per le “nozze mistiche”, brrr!

“Complesso edipico” – la grande chance e miniera non sfruttata dei nostri primi anni di vita – , prima della sua distruzione invidiosa significa, rispettivamente, uomo sposato o mariée prima delle nozze fin dall’infanzia:
senza di che le nozze, come da sempre si verifica, saranno disastrose oppure masochisticamente “virtuose”:
scegliete voi – spero di no – tra due scelte senza scelta.

Milano, 25 giugno 2007

 

THINK!

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