PIO XII, PIO XIII, … NICEA E FREUD

La causa di beatificazione di Pio XII è appena terminata, manca solo la firma papale (la penultima).

Pio XII è stato il Papa della mia infanzia e prima giovinezza, avevo sedici anni quando è morto, nel 1958, e gli sono ancora debitore.

So che molti Ebrei ne parlano con poco favore a dir poco, ma secondo me farebbero meglio a ripensarci, comunque liberi tutti.

Ma capisco le difficoltà nascenti dall’osservazione di Freud che il Nazismo odiava Ebraismo e Cristianesimo in un sol mazzo (non due mazzi).

E’ il solo Papa a me noto che abbia tenuto conto della logica a ogni piè sospinto (l’eventuale presenza di errori non fa obiezione di principio).

Diversi anni fa in un Seminario psicoanalitico ne ho citato un intervento a un Congresso sanitario internazionale nei primi anni ‘50, in cui prendeva posizione contro la tentazione sadomasochista presente anche in casa cattolica:
una tentazione allora presente attraverso la cattiva “questione” se fosse moralmente lecita l’analgesia: questione dedotta dal paralogismo che se la malattia è volontà divina, allora non è da contrastare.

É da lui che ho preso il gusto per l’ortodossia (da anni io parlo di “ortodossia del soggetto” anteriore a Chiese e Partiti), per poi farne man bassa logicamente.

Infatti, posto che i dogmi (non mi interessa la Teologia dogmatica) sono proposizioni elementari dotate di significato (il dogmatismo si oppone ai dogmi trattandoli come postulati), ho poi scoperto quello che considero il massimo dogma cattolico:
quello del Credo (Nicea, 325) che distingue tra genitus – generato ossia “figlio” come giuridicamente erede – e factus – o creato ossia causalità naturale.

Non che qualcuno si sia accorto della sua portata (mi sto elogiando?):
ma è un fatto che così facendo il cristianesimo cattolico introduceva, senza essere capito anzitutto dai suoi, la più ingente novità del pensiero che io conosca nell’intera storia del pensiero, da Parmenide e perfino Omero a oggi.

Non conosco rivoluzione maggiore:
la Storia del cristianesimo è reazionaria rispetto a tale rivoluzione.

Da molti anni sviluppo il pensiero che l’uomo freudiano è genitus non factus, in particolare che nella sua legge di genitus è privo di istinti ossia non factus con leggi naturali di moto:
è meta-naturale ab ovo: alimentazione, sessi, …, anche nella psicopatologia o nel delitto o peccato.

É notizia recente che alla Clinica ostetrica “Mangiagalli” di Milano i crocefissi sono stati rimossi e sostituiti con quadretti Madonna-bambino, per non urtare la sensibilità delle donne extracomunitarie:
penso che Pio XII non sarebbe stato d’accordo, e che piuttosto avrebbe preferito rinunciare ai crocefissi, magari dopo una lunga battaglia contro i soliti laicisti cattivi assetati di sangue cristiano:
sarebbe stato contrario a mammizzare il mondo sia pure in nome della Mamma-Madonna:
la peggiore iniquità imposta alle donne è la loro maternizzazione (poi si sono vendicate più di Medea con sofferente implacabile sorriso materno sulle labbra).

Penso che Pio XII non avrebbe scritto “Mater et Magistra”.

Almeno qualcuno dovrebbe ricordare che a più riprese Gesù si è opposto con insopportabile durezza alla propria maternizzazione (poi i secoli sono passati per niente).

Benché obtorto collo mi rendo disponibile a venire fatto Papa (calcolate voi l’infimissimo valore frazionario di questa probabilità):
per questa eventualità ho già pronto un nome: Pio XIII.

Del resto, sono sempre stato un devoto dei “Pii”, da Pio IX in poi.

Amo la cattedra di S. Pietro perché non è una cattedra universitaria.

Milano, 10 maggio 2007

 

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