“ONLY YOU”, LE DONNE E LA TRINITÀ

A “Only you” segue quel “can make this world seem right” che segnala l’errore di sempre, la finta del “sembrare”.

Tutti conoscono questa canzone terrificante, ma pochissimi la qualificherebbero così.

Non mi sembra che in decenni, o secoli, la canzone sia cambiata.

Non conosco canzoni, neppure religiose, che siano venute a capo:
a capo, in ultima analisi, dell’angoscia.

Il Reverendo Kierkegaard ne è venuto a capo sì, ma facendosene una ragione:
una ragione al peggio, ossia mettendo in capo il non venire a capo (oggi si chiama “disincanto”).

Lacan lo ha detto con i titoli di due Seminari:  “… o peggio” (1971-72) e “Ancora” (1972-73).

Only you” sembra rivolto a qualcuno, ma a qualc’uno solo, Uno:
La Donna, La Madre, Dio, l’Uno-e-basta dei Filosofi (single sarebbe già meglio), che non basta neppure per il pane in tavola.

Faccio uno dei miei episodici e controllati salti teologici come espedienti didattici:
anche per i non cristiani è logicamente intelligibile che la dottrina trinitaria rifiuta l’“only you” perché, se sono in tre, allora per nessuno di essi può darsi il caso dell’“only you”:
semmai sarebbe il caso di only two, o magari only twou: almeno per questa importante dottrina non è desiderabile essere al posto di only you, nemmeno per l’eventuale “Dio”.

Nella formula del Pensiero di natura non si dà “only you” perché essa ha due posti: uno lo occupo io, l’altro lo occupa chiunque sappia occuparlo degnamente senza che sia io a selezionarlo come only (nell’only non può essere degno nessuno).

Rifiuto un Dio only you: e, nella dottrina trinitaria, lo rifiuta anche lui.

Non intendo portare attentato alla consolidata istituzione della monogamia:
consolidata sì ma rimasta millenariamente incerta anche per i suoi fans.

Volendo difendere la monogamìa, la una è una in mulieribus ossia tra tutte le donne, ossia le rappresenta tutte, non come insieme ma una per una.

In questo Blog ho già scritto della bontà di quel sogno in cui qualcuno sogna di fare l’amore con una donna, una dell’Universo:
entro questa dimensione infinita potrebbe anche capitargli di sognare, perché no?, anche la sua sposa, o compagna (senza di che essa non vale un… fico malgrado l’eccellente metafora.

Milano, 16 aprile 2007

 

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