LOGICA E EMPIETÀ

I Logici sbagliano perché non vogliono saperne dell’empietà logica della patologia, cioè del fatto che questa è (pato-)logica anche nell’incolto.

Essa è algoritmicamente rigorosa e implacabile.

In questo J. Lacan, con la sua “Logica del fantasma” e i suoi “Matemi”, ha visto giusto benché a modo suo.

Un Logico che non conosca l’isteria è ancora lontano dal proprio titolo professionale.

La patologia è iper-logica: essa perviene, come esito o conclusione rigorosa, fin là dove non arrivano i logici, cioè al corpo trattato come alfabeto logico (questo era già il primo Freud, quello dei “Saggi sull’isteria”).

La psicoanalisi è quella parte della Logica che manca alla Logica ufficiale per potersi considerare completa.

Ciò dicendo do un contributo all’Enciclopedia come Ordine giuridico del linguaggio.

Sono cose che ho già detto e scritto: le ripeto perché ne sento l’urgenza quotidiana, in particolare nelle analisi che conduco, che pongono di fronte alla ferreità logica di un contraddirsi permanente e flagrante.

Milano, 17 febbraio 2007

 

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