M’AMA NON M’AMA

Siamo appena andati alle nozze di due amici, o conoscenti.

Si amano?, come possiamo saperlo?

Che loro lo dicano non vale nulla, lo sappiamo da millenni.

Che si facciano regali e sacrifici è sempre sospetto.

E allora come sapere?

Aspettiamo sei mesi, massimo dodici, per osservare, che cosa?: non l’eventuale nascita del bambino, che come tale non è il segno dell’amore (riparlerò presto di questo antico e terribile errore).

Osserviamo, dal pubblico e non con spionaggio interno, d’alcova o comunque intra moenia:
che sono diventati più svegli (o “intelligenti”), oppure no;
che sono diventati più belli (non “belli dentro”), anche in abbigliamento, gusti…, nell’abitazione compresa, oppure no;
che parlano più riccamente, oppure no;
che hanno acquisito novità intellettuali, e politiche, oppure no;
che trattano meglio gli amici, attuali e potenziali, oppure no;
che sono cresciuti, anche con variazioni, nel lavoro – anzi, che hanno bonificato la loro tradizionale idea di lavoro -, oppure no;
che il loro conto in banca è più promettente, oppure no;
che gli amici non devono intervenire a fare i pompieri di incendi coniugali (come i preti da secoli), oppure sì;
che non si ostacolano nelle nuove idee che nascono autonomamente in ciascuno – ossia che essi non partono dall’obiezione reciproca sia pure “a fin di bene” -, oppure sì.
aggiungete ogni altro indice di incremento di ricchezza, e di non decremento di essa (terremoti o tsunami, anche economico-sociali, a parte);
correggete pure in meglio le precedenti formulazioni, aumenterà il sapere;
osservate che, per una volta, in questa lista i sessi non sono neppure menzionati (anzitutto nella lugubre forma verbale del “debito coniugale”).

Ora sappiamo che si amano, o non si amano (qui parlo con tolleranza per il corrente e riflessivo amar“si” come sposar“si”).

Noi psicoanalisti serviamo questo sapere, il passaggio a esso: il che ci rende perfino antidivorzisti (il divorzio interiore è la regola di molti antidivorzisti).

I nostri primi nemici sono coloro che brandiscono la parola “amore” senza riscontro nel profitto, o “centuplo”.

Milano, 12 gennaio 2007

 

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