ANIMA GEMELLA

Che orrore!:
le anime gemelle sono fratelli siamesi: o muoiono ambedue, o uno dei due, o comunque ci perdono ambedue.

É solo uno dei tanti orrori linguistici, e logici, che come Teorie infestano e infangano molto praticamente, come premessa teorica, le nostre vite:
“la mia metà”, “l’amore platonico”, “l’altra metà del cielo”, “godimento e gioia”, “bella dentro”, “quanto bene vuoi”, “la marcia in più”, “povero bambino”, “La Mamma!”, “mangia che’ ti fa bene”, “i fidanzatini”, “onesto lavoratore, buon padre di famiglia”, “saltare la cavallina”, “ti ho dato la vita” e cento altre, alcune già segnalate in questa sede.

Se avete pensiero estenderete personalmente, per competenza individuale, la lista, con un’estensione che vi sorprenderà: fino a chiedervi, spero, quale ne è la logica, come tale astratta, comune.

Estendere la lista significa fare il Tribunale Freud, e come vita quotidiana nonché pubblica.

La lista riguarda personaggi (noi compresi) al di sopra di ogni sospetto, e specialmente nella “Storia del pensiero”, ufficialmente al di sopra di ogni sospetto.

Chiamo “Ordine giuridico del linguaggio” quello emendato da questi orrori, e rinnovato da questa emendazione.

Le preterie morali – a 360 gradi, religiose, laiche, laicistiche, ateistiche, occidentali, orientali… – hanno legato la morale ai sessi ossia ai suddetti orrori, anziché a questa lista linguistico-logica (al Sesto comandamento anziché all’Ottavo): in cui tutti hanno tutto da perdere, sessi inclusi.

Ma situare i sessi nella pura natura è solo un altro orrore.

La morale è un fatto di lingua.

Milano, 13 gennaio 2007