SESSO, AMORE, CRISTIANESIMO E ERESIA

Noi cristiani siamo caduti da sempre – come riproduzione della caduta o peccato originale – sul sesso e sull’amore:
1° abbiamo creduto nella Teoria che sesso significa istinto,
2° abbiamo creduto nella Teoria che amore significa innamoramento: Eros nell’umano, Agàpe nel divino.

In paragone a questo doppio e autentico peccato del pensiero, le vecchie eresie impallidiscono: perché sono state quelle due cadute le prime eresie, che vedono le altre come loro derivati.

Duemila anni di storia del cristianesimo sono caduti su questo doppio peccato, che è uno solo.

Si tratta di eresia, infatti su ambedue i punti il pensiero di Cristo è palesemente contrario: ma la resistenza a esaminarlo resta bimillenariamente durissima.

Ancora oggi siamo rocciosamente resistenti a ri-pensarci.

Siamo sempre fermi allo stesso palo: trattare Gesù come un idiota, anche da devoti.

Può anche essere che non ne usciremo mai: questa frase è dettata dalla mia esperienza (non breve), che mi dice che in questo non c’è nessuna speranza.

Abbiamo finito per diventare pansessualisti, salvo poi paranoicamente riversare l’imputazione di pansessualismo su altri.

L’intera storia dell’umanità ha sofferto e ancora soffre di questo duplice errore da Giudizio Universale.

Spero proprio che il duplice errore non diventi un “valore cristiano” dell’Europa: che esso sia e resti un duplice errore dell’Europa e del Mondo, non c’è dubbio.

La somma delle due Teorie dà l’omosessualità: che è di pensiero (già Platone), ben prima che di comportamento.

25 ottobre 2006

 

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